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Creatività
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La Creatività di Poincaré
Lo scienziato Henri Poincaré spiegava della creatività: "Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili".
E aggiungeva:
"Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un'esigua minoranza. Inventare è discernere, è scegliere [...] fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti. Le ispirazioni improvvise [...] non avvengono mai se non dopo alcuni giorni di sforzi volontari, che sono sembrati completamente infruttuosi [...] come vanno le cose, allora?"
In sintesi, Poincaré parla di creatività come della capacità di unire elementi preesistenti in combinazioni nuove, che siano utili, e dice che il criterio intuitivo per riconoscere l'utilità della combinazione nuova è "che sia bella".
La definizione di Poincaré è valida per le scienze, le arti, la tecnologia. Individua il fenomeno-creatività, dice in che cosa consiste (una "produzione di nuove combinazioni utili") e come lo si ottiene (attraverso un processo che prevede l'"unione di elementi preesistenti").
• Presupposti: niente si crea dal niente
• Condizioni: è necessaria una specifica capacità (unire elementi) che può essere applicata a qualsiasi argomento, e deve unirsi a un'altra capacità, quella di selezionare, tra tutti i disponibili, gli elementi giusti da combinare. L'abilità nel selezionare presenta, a sua volta, quattro aspetti:
1. competenza: per individuare gli elementi che vanno uniti bisogna conoscerli.
2. intuizione (e forse anche istinto): permette di fare una scelta funzionale tra molte opzioni disponibili, anche quando non è possibile valutare in modo esauriente la complessità di tutte le variabili in gioco.
3. esperienza: sviluppa l'intuizione e affina l'istinto.
4. tenacia: si procede per prove ed errori. È faticoso, può essere frustrante
• Risultati: c'è una prima caratteristica necessaria (le combinazioni prodotte devono essere nuove), e c'è un criterio per stabilire se la novità prodotta ha valore creativo (che le combinazioni trovate siano, oltre che nuove, anche utili è la condizione necessaria e sufficiente).
In sostanza la creatività è il prodotto di una quantità di "nuovo" e di una quantità di "utile".
Le quantità possono variare da "moltissimo" a "poco".